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PUNTI DOLOROSI
Neuro-riflessoterapia personalizzata

30,00

La Medicina PUNTI DOLOROSI (MPD) è una medicina riflessa, scientifica e molto personalizzata. Alla sua base c’è la scoperta che nei tessuti molli, al centro di qualsiasi sensazione patologica di dolore o disturbo, esiste almeno un Punto Doloroso, una piccola area di infiammazione dolorosa. Uno stimolo riflessogeno di vario tipo applicato sui PD entra necessariamente nel circuito neurologico riflesso principale della malattia e provoca la massima risposta riflessa ottenibile, fra l’altro, in tempo reale. Tali punti sono variabili però sempre indicati dal paziente. L’esistenza dei PD e l’efficacia del loro uso sono stati oggettivati da specialisti universitari e ospedalieri di Padova e Bologna con ecografia, RMN con gadolinio e statistiche su migliaia di casi. Il meccanismo d’azione è neurologico-riflesso e coinvolge l’intero sistema PNEI di cui fanno parte integrante.

La Medicina Punti Dolorosi permette di curare soprattutto patologie osteo-muscolo-articolari, organo-viscerali, neuro-compressive, reumatologiche e autoimmuni. I risultati massimi si ottengono nelle Cefalee, Lombosciatalgie, Artrosi e patologie Emozionali. La MPD può interessare tutti i medici, in particolare agopuntori, anestesisti, ortopedici, fisiatri, reumatologi, otorinolaringoiatri e medici di base, nonché fisioterapisti, osteopati e chiropratici. Grazie al principio generale unico e alle indicazioni del paziente, si diventa ben presto operativi e rapidamente abili. La MPD oggi rappresenta una nuova terapia avanzata, poco invasiva, attenta al sentire del paziente e riduce assai l’uso di farmaci, di interventi chirurgici e i costi sociali della medicina.

Materiali didattico di base per i corsi formativi pratici MPD.
Volume di 333 pagine con 237 figure a colori.

Descrizione

I punti dolorosi (PD) rappresentano un solido ponte fra la medicina classica e l’agopuntura e concretizzano il massimo livello di semplificazione, personalizzazione ed efficacia riflessa. Alla base del Metodo PD c’è la scoperta che nei tessuti molli, al centro di qualsiasi sensazione patologica, esiste almeno un punto doloroso, una piccola area di infiammazione dolorosa. Lo stimolo riflessogeno applicato sui PD entra necessariamente nel circuito neurologico riflesso principale della malattia e provoca la massima risposta riflessa, che è ottenibile, fra l’altro, in tempo reale. Tali punti sono variabili e sempre indicati dal paziente. L’esistenza dei PD e l’efficacia del loro uso sono stati oggettivati mediante ecografia, RMN con gadolinio e statistiche su migliaia di casi. Il loro meccanismo d’azione è neurologico-riflesso e coinvolge tutto il sistema PNEI di cui fanno parte integrante. I PD permettono di curare patologie osteo-muscolo-articolari, organo-viscerali, neuro-compressive, reumatologiche e autoimmuni, con massimi risultati nelle cefalee, lombosciatalgie, artrosi e patologie emozionali.

Dalla seconda/terza di copertina

Aldino Barbiero, chirurgo ortopedico e radiologo, già primo aiuto di ortopedia e traumatologia all’Ospedale di Este (PD), lavora nel suo studio di Albignasego (Padova). Scoperta la riflessoterapia in modo quasi casuale, ha iniziato a studiare agopuntura, laserterapia, auricoloterapia, podologia riflessa, iridologia, manipolazioni vertebrali, massaggio connettivale ed altro, unificando il tutto nell’unico principio generale dei Punti Dolorosi e riservando particolare attenzione alla sfera emozionale del paziente. Dal 1986 a oggi ha tenuto numerose relazioni in congressi nazionali e internazionali, pubblicato articoli sull’impiego dei PD nelle lombosciatalgie, è stato co-autore del libro Lombosciatalgie: problemi di etiopatogenesi e terapia (1989), e autore di Riflessoterapia Personalizzata sui Punti Dolorosi (1994). Nel 2000, al congresso neuroradiologico internazionale di Ischia, ha proposto la nuova teoria sull’origine delle lombosciatalgie: “Infiammazione radicolare neurogenetica innescata da particolari stress”. Nel 2011 ha organizzato un corso di aggiornamento sulle lombosciatalgie presso l’Ordine dei Medici di Padova. A partire dal 2014 tornerà ad insegnare il metodo PD attraverso un format molto operativo di corsi.

Dalla quarta di copertina

I Punti Dolorosi (PD) rappresentano un solido ponte fra la medicina classica e l’agopuntura e concretizzano il massimo livello di semplificazione, personalizzazione ed efficacia riflessa. Alla base del Metodo PD c’è la scoperta che nei tessuti molli, al centro di qualsiasi sensazione patologica, esiste almeno un Punto Doloroso, una piccola area di infiammazione dolorosa. Lo stimolo riflessogeno applicato sui PD entra necessariamente nel circuito neurologico riflesso principale della malattia e provoca la massima risposta riflessa, che è ottenibile, fra l’altro, in tempo reale. Tali Punti sono variabili e sempre indicati dal paziente. L’esistenza dei PD e l’efficacia del loro uso sono stati oggettivati mediante ecografia, RMN con gadolinio e statistiche su migliaia di casi. Il loro meccanismo d’azione è neurologico-riflesso e coinvolge tutto il sistema PNEI di cui fanno parte integrante. I PD permettono di curare patologie osteo-muscolo-articolari, organo-viscerali, neuro-compressive, reumatologiche e autoimmuni, con massimi risultati nelle Cefalee, Lombosciatalgie, Artrosi e Patologie Emozionali. I Punti Dolorosi possono interessare tutti i medici, in particolare agopuntori, anestesisti, ortopedici, fisiatri, reumatologi, otorinolaringoiatri e psichiatri, nonchè fisioterapisti, osteopati e chiropratici. Grazie al principio generale unico e alle indicazioni del paziente, si diventa subito operativi e rapidamente abili. I PD oggi rappresentano una terapia avanzata, poco invasiva, attenta al sentire del paziente e riducono l’uso di farmaci, di interventi chirurgici nonché i costi sociali della medicina.