Il Dott.Paolo Bedeschi
Il Dott. Paolo Bedeschi
Medico chirurgo, iscritto all’Ordine dei Medici di Padova n° 4622, ha una visione globale e naturale del corpo e della salute.
Dal Settembre 2024, dopo la scomparsa dell’ideatore della Medicina Punti Dolorosi, prosegue con passione e competenza il lavoro del Dott.Aldino Barbiero, del quale è stato strettissimo collaboratore e primo aiuto in un’esperienza pluridecennale.
Ha frequentato per tre anni la Scuola di Medicina Funzionale di Milano (NAMED), la Scuola di Omotossicologia (GUNA), il corso triennale di Neuralterapia (NAMED).
Esperto di Neuroriflessoterapia personalizzata dei Punti Dolorosi, è un professionista cortese e disponibile che riceve e ascolta attentamente i pazienti, aiutandoli a ritrovare uno stato complessivo di benessere.
Oggi il Dott. Bedeschi pratica e sviluppa la Medicina Punti Dolorosi presso lo studio di Albignasego (PD)
Quando il dolore dipende dall’infiammazione: la visione del dott. Barbiero, ideatore della Medicina Punti Dolorosi
Secondo Barbiero, il dolore non è causato dai difetti fisici che spesso i medici tendono a considerare come colpa principale, ma è piuttosto legato a un’infiammazione dei tessuti. Questa infiammazione può a sua volta essere responsabile dei problemi fisici riscontrati, come ad esempio l’ernia, che altro non è se non un tessuto spostato verso un’area infiammata. Se l’infiammazione non viene trattata e “risolta”, il dolore tende a persistere e a cronicizzare, come spesso accade.
Le cause dell’infiammazione sono molteplici: possono derivare da problemi posturali, traumi, degenerazioni, ma anche da fattori ormonali ed emotivi. Questo principio è coerente con la PNEI, la psiconeuroendocrinoimmunologia, che evidenzia come dolore, mente, sistema endocrino ed immunologico siano strettamente collegati. In pratica, se una persona sta male, può sperimentare dolore, stanchezza, apatia o umore basso, con alterazioni ormonali che a loro volta peggiorano la percezione del dolore, creando un circolo vizioso. Le persone con fibromialgia ne sono un esempio, e spesso ricevono trattamenti farmacologici, come cortisone o antidepressivi, che purtroppo danno risultati limitati.
Qual è l’approccio proposto dal dottor Barbiero? La sua metodologia parte da un principio semplice: intervenire direttamente sui punti infiammati responsabili dei sintomi. La prima fase consiste nell’individuare queste aree: il paziente indica dove sente dolore, e attraverso tecniche di palpazione e digitopressione si identificano le zone più sensibili, che possono essere punti specifici o fasce di tessuto doloroso. Successivamente, le aree identificate vengono trattate con diverse modalità: uso di aghi (diversi dall’agopuntura della medicina cinese), soft laser, infiltrazioni di omeomesoterapia, neuralterapia, moxaterapia, ago d’oro… Dopo la prima seduta, che può temporaneamente aumentare il dolore, le sessioni successive portano quasi sempre a un miglioramento significativo, con un sollievo spesso sorprendente.
Chiama lo studio del Dott.Paolo Bedeschi per maggiori informazioni sulla Medicina Punti Dolorosi o per prenotare una visita