La storia e le scoperte

La storia

La Medicina PD è stata ideata negli anni ’70-‘80 dal Dott. Aldino Barbiero, chirurgo ortopedico e radiologo padovano con studio medico ad Albignasego.

Con questo metodo ha trattato ambulatorialmente decine di migliaia di Lombosciatalgie, Cefalee, Artrosi, Patologie Emozionali e molte altre Patologie degli apparati digerente, cardiorespiratorio, circolatorio, urogenitale, osteoarticolare, endocrino, immunitario e degli organi di senso con risultati altamente innovativi e di inatteso rilievo. Nella fase acuta non tratta le neoplasie, le infezioni e le patologie vascolari.

È una medicina ormai ben sistematizzata, anche se ancora oggi si scoprono sue ulteriori possibilità terapeutiche. Per far diagnosi il medico PD ha bisogno delle indicazioni del paziente, della definizione dei Punti Dolorosi, degli esami di laboratorio e strumentali e delle visite specialistiche. 

Il meccanismo d’azione dei PD avviene attraverso il sistema PNEI (Psico-Neuro-Endocrino-Immunitario) di cui essi fanno parte integrante. La PNEI scientificamente e i Punti Dolorosi clinicamente sono arrivati alla stessa conclusione: la malattia è sempre l’infiammazione. 

Negli anni ’90 un gruppo di medici universitari e ospedalieri, padovani e bolognesi, costituenti il Laboratorio di Ortopedia Clinica, ha verificato scientificamente la concreta esistenza dei Punti Dolorosi e l’effettiva efficacia del loro uso attraverso Ecografie, TAC, RMN normali e con gadolinio, Teletermografia, Elettromiografia, Test Psicometrici e Statistiche su Lombosciatalgie e su Cefalee. Le evidenze emerse non avrebbero potuto essere maggiori.

Le scoperte

La Riflessomedicina PD deve i suoi grandi successi a dodici scoperte straordinariamente collegate fra di loro:

  • Il Principio generale unico
  • Precisione delle indicazioni istintive del paziente
  • Massima personalizzazione del trattamento
  • Massima risposta riflessa nel PD
  • Efficacia in tempo reale
  • Massima evidenza clinica
  • Punto Doloroso Emozionale
  • Regola dell’80%, cioè stabilità di guarigione quando si arriva a questa percentuale di miglioramento
  • Possibilità di immettersi nel circuito neurologico principale della patologia attraverso il PD
  • Trattamento PD come risoluzione particolarmente efficace di Cefalee, Lombosciatalgie, Artrosi, Depressione e molte altre patologie
  • Paradosso di trovare un PD superficiale nel dolore profondo
  • Efficacia ‘riflessogena’ di piccoli laser leggeri, puntiformi e superficiali maggiore di quella ‘fisica’ di laser potenti, de focalizzati e che vanno in profondità